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DIVERSO PARERE - Mondo Voc novembre-dicembre 2014                               Torna al sommario

 

 

LE CHIESE ITALIANE, SCRIGNI DI CAPOLARI ARTISTICI

I musei che non ti aspetti

Anche così si impara la storia

 

Famose e meno note, in Italia quasi ogni chiesa è, in pratica, un museo che attraverso architetture o decori racconta vicende del passato o insegna ad amare l’arte.

 

di Novella Caterina

 

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Le chiese italiane non solo semplici luoghi dello spirito. Sono anche veri e propri musei, custodi di affreschi, dipinti, arredi e corredi liturgici di enorme valore storico e artistico.

 

Visitarle, come fanno milioni di turisti indigeni e stranieri, non significa solo bearsi della loro bellezza, ma anche arricchirsi culturalmente, ripercorrendo secoli di vissuto e studiando, sul campo, la storia dell’arte italiana.

 

 

 


L’aria pura della Controriforma

maxresdefaultCome accade ad esempio recandosi presso i Sacri Monti d’Italia. Si tratta di percorsi religiosi, nati a ridosso della Controriforma per rafforzare il sentire religioso dei fedeli, che si snodano lungo sentieri in salita e sono scanditi da cappelle. Tante quante sono i misteri del rosario. Ciascuna cappella è un piccolo gioiello d’arte, con affreschi e sculture che ricordano la storia di Gesù, dall’Annunciazione alla Risurrezione. Il percorso conduce ad una chiesa madre, posta in cima al monte, meta finale dei pellegrini che recitando il rosario vi giungono stanchi, ma spiritualmente rigenerati.

Salire sui Sacri Monti non è perciò solo un cammino spirituale, ma rappresenta anche un modo per conoscere un pezzo importante della storia religiosa, legato al Concilio di Trento, oltre che i nomi e l’operato di importanti artisti. Si pensi ad esempio al Sacro Monte di Varese, nelle cui cappelle si ammirano lavori del Moretto e dove è possibile vedere anche un affresco di Guttuso, raffigurante la fuga in Egitto, realizzato su una parete esterna della seconda cappella.

 


Un tuffo nel Medioevo

IMG20130920104035768_900_700E che dire della meravigliosa Cattedrale di Otranto? Entrarci e ammirare il criptico, complesso e bellissimo pavimento musivo equivale a fare un giro nei misteri della cabala ebraica, rispolverare pagine dei Sacri Testi, confrontarsi con i Vangeli apocrifi, decifrare simbologie a volte semplici, altre complesse, fare la conoscenza dell’esicasmo greco orientale; tutti elementi che rappresentano una summa unica delle conoscenze culturali, politiche e teologiche medievali.




duomo_monrealeTra politica e religione

Si potrebbe continuare citando mille altri esempi, dalla basilica di San Pietro, sul cui pavimento è incastonato il tondo marmoreo su cui, nella notte di Natale dell’800, Leone III incoronò Carlo Magno (ricordo della lotta tra potere temporale e potere spirituale per la supremazia) al Duomo di Monreale, in provincia di Palermo, costruito – come il complesso fortificato che lo circonda – per volere del re normanno Guglielmo II.

 

 

 

 

 


Opere d’autore … anche gratis

Cappella_ContarelliMa non sono solo le architetture a fare delle chiese italiane veri tesori; anche dipinti, affreschi e arredi liturgici di pregio le rendono scrigni d’arte. Basti pensare al monumentale organo a canne del Duomo di Milano, uno dei più grandi d’Europa, costruito in epoca fascista. E, sempre per citare noti capolavori, agli affreschi della Basilica di San Francesco in Assisi o della Cappella degli Scrovegni a Padova, come quelli della celebre Cappella Sistina, che rappresentano una sorta di compendio pittorico d’inizio 1500. Ma se per visitare molti dei luoghi che custodiscono queste famosissime opere bisogna mettere mano al portafogli, diverso è il caso se si entra ad esempio nelle chiese romane di Santa Maria del Popolo, san Luigi dei Francesi o Sant’Agostino, dove si possono ammirare celebri pitture del grande Caravaggio. Oppure se si va ad Orvieto a vedere gli affreschi di Luca Signorelli o a Firenze, le cui chiese sono tesoriere di capolavori realizzati da pittori del calibro di Ghirlandaio, Lippi, Vasari, Zuccari, Botticelli…potrebbero citare anche i mosaici delle chiese di Ravenna, l’emozionante estasi di Santa Teresa di Bernini nella chiesa di Santa Maria della Grazie a Roma e la celebre Pietà di Michelangelo a San Pietro. di pregio le rendono scrigni d’arte. 

 


Ogni visita può essere una scoperta

Insomma, il nostro patrimonio artistico ed architettonico, di matrice religiosa, è copioso e di valore inestimabile. Maestri famosi in tutto il mondo hanno legato le proprie firme agli edifici o ai loro decori. Ciò che sorprende è che in Italia basta entrare in una chiesa per scoprire quasi sempre un dipinto famoso, un pezzo antichissimo e di pregio, un affresco mozzafiato. Alle volte, anche nei posti più impensati, piccoli o nascosti, si scoprono meraviglie inimmaginabili. Un patrimonio questo tutto da scoprire.


 

 

 


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