Articoli e Studi di esperti sull'Animazione e Pastorale Vocazionale
Mille anni come un giorno solo … PDF Stampa E-mail

imagesrMarzo 2013

Millenario del Sacro Eremo e Monastero di Camaldoli

Mille anni come un giorno solo …

Questi mille anni sono stati un continuo e plurale tentativo di scoprire la presenza nascosta di Dio dentro la storia degli uomini, e di darle senso attraverso la Scrittura e la preghiera, salendo così la scala della fede e della contemplazione presente nella visione di San Romualdo.

Il 7 febbraio 2012 abbiamo inaugurato la celebrazione del Millenario del Sacro Eremo e Monastero di Camaldoli. Le iniziative e i festeggiamenti termineranno il 6 agosto 2013. Non abbiamo voluto enfatizzare questo evento, perché non ci appartiene un’attitudine autocelebrativa, ma non abbiamo neppure voluto minimizzarlo perché siamo confrontati con il mistero del tempo e con generazioni di confratelli e consorelle che hanno donato la loro vita a Dio e alla comunità vivendo il carisma romualdino-camaldolese.

 
La via dell’amore PDF Stampa E-mail

amore_cristianoMarzo 2013

Il card. João Braz de Aviz ai religiosi della CLAR

La via dell’amore

Due sono le sfide oggi da assumere: il ritorno al carisma iniziale e il dialogo con la cultura moderna. La domanda cruciale che i religiosi devono porsi è se sono realmente degli innamorati di Dio e da qui ripensare anche il significato dei consigli evangelici.

Durante la XVIII Assemblea generale della CLAR Confederazione latinoamericana dei religiosi che ha avuto luogo in Ecuador, a Quito dal 18 al 22 giugno 2012, dedicata alla riflessione sulla realtà della vita religiosa latinoamericana a 50 anni dal Concilio, era presente anche il Prefetto della Congregazione per la vita consacrata, il card. João Braz de Aviz, il quale ha parlato sul tema La vita religiosa nei tempi attuali. Non ha voluto di proposito proporre una riflessione dottrinale, ma ha preferito essere molto concreto, parlando quasi a braccio e servendosi di alcuni appunti. È partito esponendo anzitutto due grandi sfide che la vita consacrata deve oggi affrontare, ossia il ritorno al carisma dei fondatori e il dialogo con la cultura contemporanea. È passato poi a descrivere le chiavi indispensabili per costruire la comunione. Di questa relazione riprendiamo qui in forma un po’ abbreviata i punti essenziali, data l’importanza che essi rivestono per tutta la vita consacrata, dovunque essa si trovi.

 
La psicologia nella formazione PDF Stampa E-mail

vocazioneMarzo 2013

Convegno di teologia della VC al “claretianum”

La psicologia nella formazione

La psicologia, nelle varie fasi della formazione, ci può aiutare tantissimo, proprio perché è abilitata a cogliere ciò che si muove nell’intimo della persona, nelle sue profondità, ciò che addirittura è inconscio: ci aiuta o ci costringe a dire la verità.

Il presente SPECIALE si riferisce alla relazione che P. Amedeo Cencini, canossiano, Docente all’Università Salesiana, ha tenuto al convegno organizzato dal Claretianum dall’11 al 14 dicembre 2012 presso l’Aula Magna dell’Università Urbaniana, sul tema “Vita Consacrata e Psicologia. Facciamo il punto”. La relazione descrive l’apporto che la psicologia offre alla vita consacrata anzitutto nella fase del discernimento vocazionale e più in particolare nella formazione iniziale e permanente. Di questa relazione, per ragioni di spazio, riportiamo, con qualche piccolo adattamento redazionale, le parti relative alla formazione iniziale e permanente, riservandoci di utilizzare quella sul discernimento vocazionale in un secondo momento. Gli Atti del convegno, a cura del Claretianum sono a disposizione del pubblico col titolo “Vita consacrata e psicologia”.

 
Insieme veracità e carità PDF Stampa E-mail

imagesMarzo 2013

Un opportuno esame di coscienza

Insieme veracità e carità

San Paolo esorta i cristiani a “vivere secondo la verità nella carità”. Cosa può significare questa esortazione quando viene riferita all’ambito della comunicazione, sia parlata che scritta, con riferimento soprattutto al mondo
ecclesiale e religioso?

Veracità nel parlare e nello scrivere è sinonimo di sincerità, semplicità, autenticità; è corrispondenza tra ciò che una persona pensa o sente e ciò che dice o scrive. La persona sincera dà una sensazione di trasparenza, favorisce il contatto con l’altro, rende facile e immediato ciò che vuole comunicare. Quando invece non c’è corrispondenza tra ciò che si pensa o si sente e ciò che si manifesta, la comunicazione si complica, nascono difficoltà e imbarazzo dovuti al fatto che si percepiscono due messaggi – uno esplicito e l’altro implicito (metacomunicato) – tra loro contrastanti e ciò, a sua volta, spinge l’interlocutore a comunicare in modo difensivo, strategico, superficiale. La mancanza di veracità nella comunicazione può essere cosciente e magari voluta in vista di qualche vantaggio personale, oppure può essere conseguenza di qualche meccanismo di difesa inconscio che rende difficile alla persona stabilire relazioni interpersonali profonde e gratificanti.

 
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